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La Cassazione condanna definitivamente due ex parà della Folgore per omicidio

Siracusa (mercoledì, 15 ottobre 2025) — La Cassazione ha definitivamente respinto il ricorso dei due ex parà della Folgore, accusati di aver ucciso Lele Scieri. Condanna a 22 per Alessandro Pannella e 9 anni e 9 mesi per Luigi Zabara.

di Giuseppe Patti

Dopo ventisei anni di attesa, arriva la parola definitiva sulla morte di Emanuele Scieri: la Corte di Cassazione ha respinto i ricorsi presentati dagli imputati, rendendo definitive le condanne a 22 anni per Alessandro Panella e a 9 anni e 9 mesi per Luigi Zabara, entrambi ex paracadutisti della Folgore. La sentenza chiude uno dei casi più dolorosi della cronaca militare italiana.

Secondo la ricostruzione della procura di Pisa, Scieri, giovane siracusano, fu vittima di un brutale episodio di nonnismo nella caserma Gamerra, la notte del 13 agosto 1999. Dopo essere stato aggredito e umiliato, tentò di fuggire arrampicandosi su una torre di asciugatura dei paracadute, ma venne raggiunto, picchiato e spinto nel vuoto da un’altezza di circa dieci metri. Il corpo fu ritrovato solo tre giorni dopo, nascosto per rallentarne il ritrovamento.

“La verità è finalmente scritta: oggi la famiglia Scieri conosce i volti dei suoi assassini”, ha commentato l’avvocato Ivan Albo, legale dei familiari, parlando di “una ferita che trova giustizia dopo anni di dolore e silenzi”.

Accanto ai familiari, per oltre due decenni, ha agito il Comitato Giustizia per Lele, guidato da Carlo Garozzo, che ha ricordato “una battaglia lunga e composta, mai urlata, ma sempre guidata dal rispetto e dalla dignità”. Ora, con la sentenza definitiva, il caso Scieri diventa storia giudiziaria e memoria collettiva, simbolo di una giustizia che, seppur tardiva, ha finalmente dato un nome ai responsabili.

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Last modified: Ottobre 15, 2025
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