Siracusa (mercoledì, 11 febbraio 2026) — Tensione nella Casa Circondariale di Siracusa dopo un’aggressione organizzata ai danni della Polizia Penitenziaria. Un dirigente ha riportato una sospetta frattura del setto nasale e un assistente una lussazione alla spalla. Entrambi sono stati ricoverati all’ospedale Umberto I.
di Alice Grieco
La sera precedente, un detenuto italiano del Blocco 10 si è trasferito illegalmente al Blocco 20, occupando una cella al terzo piano. Questa mattina, un nucleo di Polizia Penitenziaria, con dispositivi di protezione, è intervenuto per il trasferimento forzoso.
L’intervento si è trasformato in un agguato. I detenuti presenti hanno attaccato gli agenti con sgabelli e bastoni, ferendo i vertici operativi e il personale di supporto.
Mimmo Nicotra, Presidente della CON.SI.PE., ha commentato: “Non è più gestione carceraria, è guerriglia quotidiana contro lo Stato. Una mattanza che non si può tollerare”. Nicotra denuncia la perdita di autorità nelle carceri: “Inaccettabile che un detenuto decida la propria allocazione e risponda con violenza organizzata a un intervento legittimo dello Stato. Se non si teme di aggredire un Dirigente e il personale in assetto di sicurezza, il sistema di deterrenza è fallito”.
Il Presidente del CON.SI.PE esprime solidarietà ai colleghi feriti, ma chiede provvedimenti immediati: trasferimento urgente dei responsabili e regimi disciplinari rigorosi. La sicurezza del personale non può essere sacrificata. L’episodio evidenzia la situazione esplosiva delle carceri italiane: sovraffollamento, carenza di organico e crescente tensione mettono a rischio la Polizia Penitenziaria.
Last modified: Febbraio 11, 2026

