Siracusa (martedì, 21 ottobre 2025) — Il Siracusa perde ancora e continua a complicare un avvio di stagione già disastroso. La squadra siciliana viaggia ad una media inferiore ai 0.5 punti a partita, ovvero da retrocessione diretta.
di Giuseppe Patti
Il quadro del Siracusa è impietoso: ultimo in classifica, con una sola vittoria, dieci sconfitte e nessun pareggio. I numeri raccontano più di ogni analisi: appena 3 punti conquistati su 30 disponibili, una media di 0,3 a partita, troppo poco per pensare di salvarsi. In dieci gare la squadra ha segnato solo 4 reti (0,4 gol a incontro) e ne ha subite 17, cioè quasi due a partita, segno di una fragilità generalizzata che coinvolge ogni reparto.
Non è solo la difesa a soffrire: l’intera struttura di gioco sembra squilibrata. Il centrocampo non riesce a proteggere la retroguardia, gli attaccanti faticano a rendersi pericolosi e l’assenza di risultati positivi pesa sul morale. Mancano quei pareggi che, in stagioni difficili, permettono almeno di “muovere la classifica” e mantenere un minimo di fiducia.
Ora serve una svolta immediata. Da un lato, sul piano tattico, occorre puntare su una maggiore solidità: un modulo più prudente, reparti corti, transizioni più ordinate. Dall’altro, va ricostruito l’aspetto mentale — la squadra deve ritrovare compattezza, spirito di sacrificio e fiducia nei propri mezzi.
Il mercato potrà offrire rinforzi, ma nell’attesa l’allenatore dovrà sfruttare al meglio le risorse interne, ruotare gli uomini e cercare soluzioni alternative in avanti. Ogni partita è ormai decisiva: ogni errore pesa come una condanna in una corsa salvezza che, oggi, appare davvero disperata.
Last modified: Ottobre 21, 2025

