Siracusa — Dopo lo scandalo derivante dalla mega rissa scoppiata tra gli under 18 di Aretusa e Giovinetto, qualche giorno fa erano arrivate le sentenze del Giudice Sportivo, adesso le due squadre hanno anche fatto pace scendendo sul terreno di gioco congiuntamente.
di Giuseppe Patti
Si è voltata pagina tra Pallamano Aretusa e Il Giovinetto Petrosino, le due squadre di Serie B protagoniste, alcune settimane fa, di una spiacevole rissa in campo che aveva destato amarezza e portato a dure sanzioni da parte del Giudice Sportivo. Ieri sera, però, al Pala Pino Corso di Siracusa, in occasione dell’incontro tra le formazioni Under 18, le società hanno dato prova di voler ripartire mettendo al centro rispetto e fair play.
La partita, vinta dall’Aretusa con il punteggio di 43-30, è diventata soprattutto il pretesto per sancire una riconciliazione e restituire allo sport il suo significato più autentico. Prima e dopo il match, infatti, giocatori e staff si sono stretti la mano e abbracciati, un gesto semplice ma eloquente, capace di superare le tensioni generate dagli episodi precedenti.
Il pubblico ha accolto e sostenuto entrambe le formazioni, sottolineando con un lungo applauso questo momento di riavvicinamento. Il “terzo tempo” condiviso ha poi simboleggiato in modo ancora più chiaro la volontà comune di costruire un clima più sereno e collaborativo.
Quella di Siracusa è stata una serata che ha ricordato come lo sport possa curare ferite e creare ponti, quando c’è la volontà di farlo. Una lezione importante per i giovani atleti, ma anche per l’intero movimento della pallamano regionale.
Last modified: Ottobre 24, 2025

