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La città di Siracusa ricorda le vittime del lavoro

Siracusa — La città di Siracusa ricorda tutte quelle che sono state, nel corso degli anni, le vittime del lavoro. Celebrata anche a Siracusa la 75ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro.

di Giuseppe Patti

Anche Siracusa ha commemorato la 75ª Giornata Nazionale dedicata alle vittime degli incidenti sul lavoro, un appuntamento che non è solo memoria ma soprattutto richiamo alla responsabilità collettiva sul tema della sicurezza. La cerimonia, organizzata dalla sede territoriale dell’Anmil, ha avuto inizio con la messa celebrata nella chiesa del Sacro Cuore, seguita dal momento più istituzionale al Monumento ai Caduti sul Lavoro in piazzale Carmelo Ganci. Qui è stata deposta una corona d’alloro ed è avvenuta la benedizione delle nuove targhe commemorative, ripristinate dal Comune dopo che atti vandalici le avevano danneggiate.

Alla presenza di autorità civili, politiche e militari, si è svolto un momento intenso di raccoglimento. Molto sentito l’intervento di Zaira Salerno, moglie di Adriano Corvaglia, morto in un tragico incidente mentre rientrava dal lavoro. La donna ha ricordato come la sicurezza debba riguardare anche le infrastrutture stradali, denunciando che, a distanza di oltre un anno e mezzo dalla tragedia, il ponte coinvolto sia ancora privo di protezioni adeguate. Il vicesindaco Edy Bandiera ha assicurato che la situazione sarà presa in carico.

Il presidente territoriale Anmil, Matteo La Spina, ha ricordato dati allarmanti: in Italia, secondo le statistiche ufficiali, ogni otto ore muore una persona mentre lavora. Ha invitato però a non dimenticare le vittime non registrate: chi lavora senza copertura assicurativa, gli autonomi, i volontari, le Forze dell’Ordine e chi è colpito da malattie professionali. Un monito a non permettere che il ricordo si trasformi in semplice rito annuale.

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Last modified: Ottobre 27, 2025
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