Scritto da • 12:36 pm• Siracusa, Politica

Cosa ha detto la corte su Caltagirone sull’inchiesta dell’Asp di Siracusa

Siracusa (giovedì, 4 dicembre 2025) — Il Gip di Palermo ha respinto la richiesta di misura cautelare per l’ex direttore generale dell’Asp di Siracusa, Alessandro Caltagirone, escludendo la presenza di gravi indizi di colpevolezza.

di Giuseppe Patti

L’ordinanza emessa dal Gip di Palermo, Carmen Salustro, ha segnato una svolta rilevante per Alessandro Caltagirone, ex direttore generale dell’Asp di Siracusa. Il giudice ha infatti respinto la richiesta della Procura di applicare misure cautelari nei suoi confronti, ritenendo inesistenti gli elementi necessari a supportare le accuse formulate. A darne notizia sono i suoi legali, Pietro Canzoneri e Giuseppe Seminara, che hanno sottolineato come il provvedimento abbia escluso qualsiasi condotta di asservimento della funzione pubblica agli interessi privati. Non emergerebbero, inoltre, né segni di pressioni accettate, né disponibilità a compiere atti contrari ai doveri d’ufficio o ad influenzare le commissioni di gara.

L’ordinanza evidenzia anche l’assenza di indicatori tipici di un presunto pactum sceleris, mettendo in risalto elementi opposti, tali da confermare l’autonomia di Caltagirone rispetto alle richieste avanzate da terzi. Una valutazione che, come ricordano i difensori, riconosce all’ex direttore un comportamento pienamente conforme alle proprie responsabilità istituzionali.

Caltagirone ha accolto la decisione con evidente sollievo, definendo questo periodo come uno dei più dolorosi della sua carriera. Ha ribadito di aver sempre operato nell’interesse della comunità, soprattutto dei più fragili, e ha ricordato quanto la scelta di autosospendersi e poi dimettersi sia stata difficile, ma necessaria per tutelare l’istituzione e i professionisti coinvolti.

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Last modified: Dicembre 4, 2025
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