Avola (sabato, 7 febbraio 2026) — Il 6 febbraio 2026, la Corte d’Assise di Siracusa ha iniziato il processo per l’omicidio di Paolo Zuppardo, avvenuto il 19 giugno 2025 ad Avola. Salvatore e Manuel Rametta, padre e figlio, sono accusati di omicidio con l’aggravante di crudeltà, per premeditazione, violenza e numero dei colpi, inclusi quelli con il calcio di una pistola.
di Alice Grieco
Presieduta da Tiziana Carrubba (prima del suo trasferimento a Catania), con Andrea Costa a latere, la Corte ha ascoltato le parti e avviato il processo. Gli imputati, assistiti dall’avvocato Antonino Campisi, rispondono delle accuse.
Il pubblico ministero ha chiesto l’esame dei testi, la trascrizione di messaggi WhatsApp e la nomina di un perito per tracce ematiche e pilifere sull’arma.
Parte civile, rappresentata dall’avvocato Natale Vaccarisi, include la vedova Concetta Cavarra, i figli minori, la figlia Selina Concetta e il fratello Antonio Zuppardo. La difesa di parte civile ha sostenuto la richiesta del Pm Francesco Bordonali, aggiungendo l’esame di una lista di testi. La difesa degli imputati ha chiesto video precedenti all’omicidio, valutati da un perito.
La Corte ha rinviato l’udienza al 13 marzo per assegnare l’incarico ai periti e ascoltare i primi tre verbalizzanti, agenti del commissariato di Avola, intervenuti all’inizio dell’indagine. Salvatore e Manuel Rametta restano in custodia cautelare, rispettivamente a Palermo e Messina Gazzi.
Last modified: Febbraio 7, 2026

