Siracusa — Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Paolo Cavallaro ha chiesto al Comune un risarcimento di 600mila euro a causa del ritardo nei lavori effettuati da parte della Tecnomare srl.
di Giuseppe Patti
La Tecnomare srl ha presentato al Comune una richiesta di risarcimento da 600 mila euro, sostenendo di aver subito danni significativi a causa del prolungarsi dei lavori di rigenerazione nelle aree di Riva Porto Lachio e Sbarcadero Santa Lucia. A sollevare la questione è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro, che ricorda come il cantiere – inizialmente previsto in chiusura nell’aprile dello scorso anno – sia ora prorogato fino all’aprile del prossimo, con il timore che neppure questa scadenza venga rispettata vista la ridotta presenza di operai.
Cavallaro critica il silenzio dell’amministrazione, sottolineando l’assenza di comunicazioni ufficiali nonostante la diffida sia stata trasmessa a tutti e discussa anche in Consiglio. Secondo il consigliere, i cittadini hanno diritto di sapere se il Comune abbia chiesto un parere all’avvocatura sulla fondatezza della richiesta risarcitoria, se esistano contatti aperti con la ditta e se si prevedano ulteriori ritardi. Il timore, afferma, è che l’eventuale contenzioso possa ricadere sulle casse pubbliche, generando un nuovo debito fuori bilancio.
La società, tramite il legale Emanuele Gionfriddo, spiega nella diffida di essere concessionaria dell’area e di svolgere dal 2024 attività di ormeggio e di somministrazione di alimenti e bevande. Lo scorso maggio, inoltre, Tecnomare aveva affidato per dodici anni alla Porto Lachio Srls la gestione della struttura sul pontile, poi demolita per consentire la ripavimentazione dell’area. Da quel momento non percepisce più il canone concordato e sostiene di non poter utilizzare l’area concessa, lamentando anche ripercussioni economiche legate a debiti fiscali e ai costi previsti per la futura ricostruzione della zona ristoro.
Last modified: Novembre 14, 2025

