Scritto da • 12:52 pm• Siracusa, Politica, Top News

Dati in crescita per il consumo di suolo nella provincia

Siracusa — Il partito politico Europa Verde chiede un’inversione di rotta per quanto riguarda il consumo di suolo nella città di Siracusa. Tanti, troppi gli spazi con scheletri che deturpano l’ambiente e contribuiscono inutilmente all’inquinamento.

di Giuseppe Patti

Europa Verde Siracusa richiama l’attenzione sui dati diffusi dall’Ispra nel rapporto 2025 sul consumo di suolo, segnalando che la provincia di Siracusa risulta la seconda in Sicilia per superficie ormai intaccata. Secondo lo studio, entro il 2024 sono stati consumati 19.371 ettari di terreno, pari al 9,19% del totale provinciale, con una media di 504,64 metri quadrati di suolo impermeabilizzato per ogni abitante. Solo la provincia di Ragusa registra valori più elevati.

I portavoce provinciali del movimento, Salvo La Delfa e Giovanna Megna, spiegano che la tendenza non mostra segnali di rallentamento: il consumo continua a crescere e non si intravedono né stabilizzazioni né regressi. I comuni con le percentuali più alte rispetto alla superficie complessiva sono Priolo Gargallo, Pachino, Augusta, Portopalo, Solarino e il capoluogo Siracusa, in cui si registrano livelli prossimi al 20%.

Europa Verde sottolinea come questo scenario incida pesantemente sulla qualità ambientale, favorendo la frammentazione degli ecosistemi, alterando il microclima urbano e contribuendo all’aumento dei rischi di erosione costiera e dissesto idrogeologico. A ciò si aggiunge la perdita dei servizi ecosistemici che suolo naturale e aree agricole forniscono.

Le cause vengono ricondotte sia a trasformazioni permanenti, come l’impermeabilizzazione dei terreni, sia a interventi reversibili, quali la conversione di superfici agricole in zone urbanizzate o destinate a impianti fotovoltaici a terra.

I portavoce chiedono quindi un cambio di approccio: abbandonare nuove espansioni e puntare sulla riqualificazione, il recupero dell’esistente e il riuso delle aree dismesse, incluse quelle urbanizzate ma attualmente inutilizzate.

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Last modified: Ottobre 27, 2025
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