Melilli (giovedì, 4 settembre 2025) — Il Sindaco di Melilli Giuseppe Carta ha commentato le vicende circa la realizzazione di un impianto di trattamento di rifiuti. Arrivano le dimissioni per facilitare la prosecuzione della vicenda.
di Giuseppe Patti
Il sindaco di Melilli e deputato regionale, Giuseppe Carta, ha scelto una lunga diretta social per difendersi dalle accuse legate alla vicenda del nuovo impianto di trattamento rifiuti (Tmb). Al centro delle polemiche, la presunta connessione tra la proprietà dei terreni individuati e un suo parente. Carta ha replicato con documenti e protocolli alla mano, dichiarando: “Se ciò che dico non corrisponde al vero, sono pronto a lasciare sia la carica di sindaco che quella di deputato”.
Il primo cittadino ha spiegato la natura del Tmb, precisando che non si tratta di un impianto inquinante, né dotato di forni o camini: “È solo un centro di separazione meccanica del secco non riciclabile, con i materiali poi inviati ai termovalorizzatori di Catania e Palermo”.
Ripercorrendo l’iter, Carta ha ricordato che il Comune di Melilli aveva pubblicato un avviso pubblico per individuare terreni idonei nell’area ex Asi. Due le proposte arrivate: una scartata per vincoli urbanistici e quella della Costruzioni Sud S.p.A., i cui beni in parte sono finiti all’asta. Qui un suo parente, con altri soci, ha acquisito un lotto distinto da quello oggetto di studio per il Tmb, destinandolo a un progetto fotovoltaico.
Carta respinge ogni sospetto di speculazione: “Pensare che un parente compri a 300mila euro per rivendere al Comune a 280mila è illogico”. Non esclude però una “regia politica” dietro la vicenda, che a suo dire mira a colpire la crescita di Melilli. La settimana prossima, il Consiglio comunale discuterà in seduta aperta il caso.
Last modified: Settembre 4, 2025

