Siracusa (martedì, 30 dicembre 2025) — Sempre più Comuni italiani adottano ordinanze restrittive contro i botti di fine anno. Codacons e Partito Animalista rilanciano l’allarme su sicurezza, mercato illegale e tutela degli animali. A Siracusa, confermate misure speciali per Ortigia.
di Giuseppe Patti
Sono centinaia i Comuni italiani che hanno accolto l’appello del Codacons, introducendo divieti e limitazioni sull’uso dei botti a Capodanno. Secondo Francesco Tanasi, segretario nazionale dell’associazione, si tratta di un segnale forte di responsabilità istituzionale a tutela della sicurezza pubblica, della salute e del benessere animale.
Al centro dell’attenzione c’è soprattutto il fenomeno dei botti clandestini, alimentato da un mercato illegale che sfugge ai controlli. Ordigni artigianali, spesso prodotti in ambienti non sicuri e venduti anche attraverso canali digitali informali, rappresentano un rischio concreto per cittadini e forze dell’ordine.
Anche il Partito Animalista Italiano ha rinnovato il proprio appello ai sindaci affinché emanino ordinanze restrittive e intensifichino i controlli. I botti, spiegano, provocano gravi sofferenze agli animali, oltre a danni ambientali e pericoli per la salute pubblica. In Sicilia, il referente Patrick Battipaglia chiede sanzioni efficaci per chi viola i divieti.
Dal punto di vista normativo, resta fermo il divieto nazionale sui botti illegali, mentre quelli di libera vendita possono essere regolamentati per zone e orari. A Siracusa, come già avvenuto lo scorso anno, Palazzo Vermexio ha vietato vendita e utilizzo di fuochi d’artificio in Ortigia fino alla mattina del primo gennaio, insieme al divieto di vendita di bevande in vetro.
Last modified: Dicembre 30, 2025

