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Niente indagine nei confronti di Luca Cannata, era un falso allarme

Avola (mercoledì, 24 settembre 2025) — La notizia uscita nella giornata di ieri di una indagine in corso contro Luca Cannata era una cosa falsa. L’ex sindaco di Fratelli d’Italia in realtà non è indagato per nessuna cosa da parte delle forze dell’ordine.

di Giuseppe Patti

La vicenda delle presunte collette degli ex assessori di Avola continua a far discutere e ha assunto i contorni di un vero e proprio “caso politico”. Secondo alcune ricostruzioni giornalistiche, quei versamenti sarebbero finiti nelle casse del gruppo politico dell’ex sindaco Luca Cannata, oggi deputato nazionale di Fratelli d’Italia.

A diffondere la notizia di una presunta iscrizione dell’esponente politico nel registro degli indagati è stato il quotidiano La Sicilia, successivamente ripreso da altre testate regionali. Tuttavia, fonti giudiziarie hanno smentito categoricamente, precisando che “la notizia non è fondata”.

Lo stesso Cannata ha voluto replicare immediatamente con una nota ufficiale: “L’unica cosa nuova – ha dichiarato – è che apprendo dai giornali di essere indagato. Non c’è alcun problema: quanto riportato era già stato chiarito in passato e non emergono elementi diversi”.

Le accuse erano state sollevate nei mesi scorsi dagli ex assessori comunali Bellomo e Orlando e dall’ex presidente del Consiglio comunale di Avola, Fabio Iacono. Secondo le loro dichiarazioni, una parte delle indennità percepite sarebbe stata destinata all’allora primo cittadino. Cannata, dal canto suo, ha sempre ribadito che si trattasse esclusivamente di contributi volontari, negando qualsiasi forma di pressione o obbligo.

Il tema, oltre agli aspetti giudiziari, continua ad avere forti risvolti politici, alimentando il dibattito pubblico e dividendo l’opinione tra chi parla di prassi discutibile e chi invece la ritiene una libera scelta degli amministratori coinvolti.

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Last modified: Settembre 24, 2025
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