Ortigia (venerdì, 4 luglio 2025) — Sono quattro le persone finite in manette per accuse di mafia ad Ortigia, chiedevano il pizzo agli ape calessini tramite intimidazioni.
di Giuseppe Patti
All’alba è scattata a Siracusa un’importante operazione antimafia che ha portato all’arresto di quattro persone, ritenute appartenenti a una struttura criminale di stampo mafioso attiva nel cuore di Ortigia, l’isola storica e turistica della città. L’indagine, avviata nel 2021 e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, ha visto il lavoro congiunto di Carabinieri e Guardia di Finanza e ha permesso di far emergere l’esistenza di un’organizzazione mafiosa emergente.
Secondo gli inquirenti, il gruppo era guidato da Orazio Scarso, già noto per i suoi legami con il clan Bottaro-Attanasio. Il sodalizio criminale esercitava un controllo capillare su settori chiave del turismo locale, imponendo il “pizzo” a commercianti e operatori, inclusi i proprietari di “ape calessini”, mezzi tipici utilizzati per visitare il centro storico. Le vittime erano spesso soggette a minacce, violenze e vessazioni, anche in presenza di donne e bambini.
L’organizzazione offriva inoltre servizi di “recupero crediti” per conto terzi, ricorrendo alla forza per intimidire e piegare i debitori. Durante l’operazione sono stati sequestrati armi, esplosivi e droga, oltre a beni mobili e immobili per un valore superiore al milione di euro. È stato nominato un amministratore giudiziario per garantire la prosecuzione delle attività commerciali coinvolte. Gli indagati totali sono 26.
Last modified: Luglio 4, 2025

