Siracusa (giovedì, 9 ottobre 2025) — La gara per la gestione del parco archeologico di Siracusa è stata revocata. Il Cgil esprime il suo dubbio circa i lavoratori. Le parole dei membri coinvolti nella vicenda.
di Giuseppe Patti
È stata ufficialmente pubblicata sul sito della Regione Siciliana la revoca in autotutela della gara per la gestione integrata dei servizi al pubblico e dei siti culturali della provincia di Siracusa, bandita dal Parco Archeologico. La decisione arriva a seguito della segnalazione presentata all’ANAC dalla FILCAMS CGIL, a firma del segretario generale Alessandro Vasquez, che aveva evidenziato l’indicazione, nel bando, di un contratto collettivo nazionale non sottoscritto dalle sigle sindacali più rappresentative.
In una nota diffusa dal sindacato, Vasquez e il segretario della CGIL Siracusa, Franco Nardi, hanno espresso soddisfazione per l’accoglimento dei rilievi da parte dell’Autorità e del Parco, sottolineando però alcune criticità rimaste irrisolte. “Pur apprezzando la revoca – affermano – non possiamo ignorare che, rispetto al precedente affidamento diretto, si rischia una riduzione dei servizi offerti ai cittadini e ai turisti, come audioguide e bookshop, oggi non più garantiti. Inoltre, la gestione della biglietteria online affidata a TicketOne ha comportato una minore percentuale di incassi rispetto al passato”.
I rappresentanti sindacali hanno ribadito la volontà di monitorare attentamente le future procedure di appalto, per assicurare la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici del settore. “Il patrimonio culturale di Siracusa – concludono – deve essere non solo un motore di promozione turistica, ma anche una concreta opportunità di sviluppo e stabilità occupazionale, sottraendo gli operatori ai meccanismi della precarietà”.
Last modified: Ottobre 9, 2025

