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Tensioni tra i sindaci per il servizio idrico

Siracusa (venerdì, 19 dicembre 2025) — Firmata la convenzione per la gestione del servizio idrico provinciale con AretusAcque. Alcuni sindaci contestano il metodo e denunciano scelte unilaterali. Al centro del dibattito tariffe, trasparenza e coinvolgimento dei Comuni.

di Giuseppe Patti

La gestione del servizio idrico in provincia di Siracusa entra in una fase cruciale, ma non senza tensioni. I sindaci si sono riuniti a Palazzo Vermexio per la firma della convenzione che regola i rapporti con il nuovo gestore AretusAcque e per l’affidamento delle funzioni operative tramite l’Ati. Un passaggio formale che avvicina la consegna degli impianti e l’avvio della nuova gestione provinciale attraverso una società mista pubblico-privata.

Alla vigilia della firma, però, non sono mancate prese di posizione critiche. I sindaci di Avola, Francofonte e Portopalo, insieme a quello di Palazzolo Acreide, hanno espresso forte preoccupazione per la mancanza di confronto nel percorso seguito dal Commissario ad Acta. Secondo i primi cittadini, per mesi i Comuni sarebbero rimasti esclusi dalle decisioni, salvo poi trovarsi di fronte a scelte già definite, con possibili ricadute negative sulle tariffe idriche e sulle famiglie.

Le contestazioni riguardano anche i ritardi accumulati, la trasparenza degli atti e il ruolo dell’Ati, con una richiesta esplicita di condivisione e accesso alle informazioni. I sindaci hanno inoltre annunciato la disponibilità a intraprendere iniziative politiche, amministrative e legali a tutela dei cittadini.

Dal fronte opposto, il presidente dell’Ati e sindaco di Siracusa Francesco Italia ha replicato difendendo il percorso seguito e ribadendo la necessità di garantire l’avvio della gestione unica. Un confronto che resta aperto e che accompagnerà i prossimi passaggi della riforma del servizio idrico.

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Last modified: Dicembre 19, 2025
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