Avola (lunedì, 15 settembre 2025) — Tre giovani ventenni di Avola sono finiti in manette, il tutto dopo che le forze dell’ordine li hanno trovati in possesso di un vero e proprio arsenale. Avevano anche un Ak 47, oltre a diverse munizioni.
di Giuseppe Patti
Tre giovanissimi, rispettivamente di 18, 19 e 21 anni, sono stati arrestati dagli uomini della Squadra Mobile di Siracusa e del Commissariato di Avola dopo un’operazione che ha portato al rinvenimento di un vero arsenale nascosto in un casolare abbandonato nelle campagne di Noto.
I tre ragazzi erano stati notati aggirarsi con fare sospetto nei pressi dell’edificio e, una volta fermati e controllati dagli investigatori, sono stati colti in flagranza di reato. All’interno del fabbricato, infatti, sono stati trovati un fucile AK 47, due pistole mitragliatrici calibro 9 e un cospicuo quantitativo di munizioni da guerra, materiale che lascia ipotizzare possibili collegamenti con attività criminali di più ampio respiro.
Gli arrestati sono stati immediatamente condotti presso la casa circondariale di Cavadonna, a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre proseguono le indagini per ricostruire la rete di rapporti e l’eventuale utilizzo delle armi ritrovate.
L’operazione si inserisce in una più ampia strategia di contrasto alla detenzione illegale di armi da parte della Questura di Siracusa, che negli ultimi mesi ha intensificato le attività investigative e di controllo sul territorio. La scelta di aumentare la pressione deriva anche da una serie di recenti episodi di cronaca che hanno destato forte allarme sociale e reso necessario un monitoraggio ancora più capillare.
Un sequestro che, secondo gli inquirenti, conferma l’importanza di non abbassare la guardia e di proseguire con azioni mirate per garantire sicurezza e legalità nella provincia.
Last modified: Settembre 15, 2025

