Siracusa (venerdì, 19 dicembre 2025) — Prorogato fino al 31 dicembre 2026 il tavolo tecnico sul Sisma del 1990. L’obiettivo è chiudere definitivamente la vicenda dei rimborsi fiscali. I promotori parlano di giustizia sociale e certezza del diritto per cittadini e imprese coinvolti.
di Giuseppe Patti
Arriva una notizia importante per le popolazioni colpite dal terremoto della notte di Santa Lucia del 1990. In Commissione Bilancio al Senato è stato approvato l’emendamento che proroga fino al 31 dicembre 2026 il tavolo tecnico dedicato alla complessa questione dei rimborsi fiscali.
L’annuncio è stato dato a Roma dal deputato Filippo Scerra e dal senatore Antonio Nicita, che da anni seguono una vicenda rimasta irrisolta per oltre tre decenni. Il tavolo tecnico, fortemente voluto dai due parlamentari, rappresenta uno strumento di confronto istituzionale pensato per individuare una soluzione definitiva e condivisa.
Al centro della questione vi è il diritto al rimborso dei tributi sospesi dopo il sisma, che secondo Scerra e Nicita deve essere riconosciuto a tutti gli aventi diritto, anche a coloro che non riuscirono a presentare domanda entro i termini fissati nel 2010. Una disparità che ha generato contenziosi, incertezza normativa e un diffuso senso di ingiustizia tra cittadini e imprese di Siracusa, Ragusa e Catania.
L’obiettivo del tavolo è duplice: da un lato superare il contenzioso con l’Agenzia delle Entrate, dall’altro lavorare a una norma di chiusura equa e definitiva. Dopo anni di rinvii e ostacoli, la proroga viene letta come un passo decisivo per restituire certezza del diritto e dignità a una vicenda che ha segnato profondamente il territorio.
Last modified: Dicembre 19, 2025

