Siracusa (sabato, 3 gennaio 2026) — Il Siracusa Calcio finisce davanti alla giustizia sportiva per irregolarità amministrative. La Procura Federale ha formalizzato il deferimento dopo il mancato rispetto delle scadenze economiche previste. Coinvolto direttamente anche il presidente della società. La vicenda potrebbe avere conseguenze pesanti sulla classifica.
di Giuseppe Patti
Il deferimento del Siracusa Calcio al Tribunale Federale Nazionale rappresenta l’inevitabile epilogo di una situazione che da settimane destava forte preoccupazione nell’ambiente sportivo cittadino. La comunicazione ufficiale della Figc è arrivata dopo le segnalazioni della Commissione per la verifica dell’equilibrio economico-finanziario, che ha riscontrato gravi inadempienze nei pagamenti dovuti entro il 16 dicembre.
Al centro del provvedimento c’è il presidente Alessandro Ricci, chiamato a rispondere del mancato versamento degli emolumenti relativi ai mesi di settembre e ottobre 2025. Oltre agli stipendi, risultano non corrisposti anche i contributi previdenziali Inps e le ritenute Irpef riferite allo stesso periodo, violazioni considerate particolarmente rilevanti nell’ambito della normativa federale.
La società azzurra è stata deferita sia per responsabilità diretta, legata all’operato del proprio legale rappresentante, sia per responsabilità propria. Un doppio profilo che aggrava la posizione del club e rende più probabile una sanzione severa.
Ora l’attenzione è rivolta alle decisioni del Tribunale Federale, che potrebbero tradursi in una penalizzazione in classifica, compromettendo il percorso sportivo della squadra. Un colpo duro per il Siracusa Calcio e per una tifoseria che sperava in una stagione diversa, segnata invece da difficoltà fuori dal campo prima ancora che sul terreno di gioco.
Last modified: Gennaio 3, 2026

