Siracusa (sabato, 3 gennaio 2025) — Natura Sicula boccia senza mezzi termini la gestione del verde urbano a Siracusa. L’associazione denuncia scelte errate, spese inefficaci e assenza di competenze tecniche. Secondo gli ambientalisti manca una strategia coerente e rispettosa dell’identità ecologica del territorio. I risultati, a loro giudizio, sono deludenti.
di Giuseppe Patti
La gestione del verde pubblico a Siracusa finisce sotto accusa da parte dell’associazione ambientalista Natura Sicula, che parla apertamente di un fallimento amministrativo. Secondo il referente Fabio Morreale, le decisioni adottate dal settore comunale competente mancano di una visione agronomica chiara e producono effetti controproducenti sia dal punto di vista ambientale che della sicurezza.
Tra gli esempi citati vi è la spesa di circa 10 mila euro per nuove piantumazioni ritenute inefficaci, soprattutto quando si confondono arbusti e alberi o si privilegiano specie aliene come Tabebuia e Falso pepe. Quest’ultimo, oltre a non appartenere alla flora locale, presenta una struttura lignea fragile che può rappresentare un rischio per pedoni e automobilisti.
Natura Sicula sottolinea come la scelta delle essenze non possa basarsi esclusivamente su criteri estetici. Le temperature sempre più elevate renderebbero necessarie specie capaci di offrire ombra, mitigare l’isola di calore urbana, filtrare gli inquinanti e tutelare la biodiversità. Al contrario, l’ostinazione verso piante esotiche a scapito di quelle autoctone comprometterebbe resilienza e identità botanica.
Non mancano riferimenti a casi emblematici, come la piantumazione dell’acero di monte nel parcheggio Damone, l’assenza di una strategia contro il punteruolo rosso e il degrado di spazi come piazza Euripide e Villa Reimann. Preoccupa anche il progetto sull’area del Bosco delle Troiane, dove il rischio è quello di snaturarne l’equilibrio ecologico originario. A peggiorare il quadro, secondo l’associazione, è la mancanza di figure tecniche qualificate e la continua instabilità politica che impedisce una pianificazione a lungo termine.
Last modified: Gennaio 3, 2026

