Siracusa (mercoledì, 22 ottobre 2025) — Il Giudice Sportivo ha emesso il verdetto e la stangata a seguito della rissa a calci e pugni avvenuta in Giovinetto-Aretusa. Gara, che, ricordiamo essere stata interrotta nel corso del secondo tempo proprio a causa della stessa.
di Giuseppe Patti
La violenta rissa scoppiata durante la partita di Serie B di pallamano tra Giovinetto Petrosino e Pallamano Aretusa ha avuto pesanti conseguenze disciplinari per entrambe le squadre. L’incontro, sospeso nel secondo tempo dopo un acceso contrasto di gioco, è rapidamente degenerato in un parapiglia generale che ha coinvolto non solo i giocatori ma anche alcuni spettatori presenti sugli spalti. Solo l’intervento dei dirigenti delle due società ha evitato il peggio, ma le immagini dell’accaduto – diffuse rapidamente sui social – hanno provocato un’ondata di indignazione nel mondo sportivo.
Nonostante le scuse ufficiali arrivate subito dopo l’episodio, il Giudice Sportivo ha inflitto sanzioni durissime. Entrambe le squadre si vedono assegnare la sconfitta a tavolino, mentre il Giovinetto Petrosino dovrà pagare una multa di 1.600 euro e disputare tre gare a porte chiuse. L’Aretusa, dal canto suo, è stata colpita da un’ammenda di 400 euro.
Sul fronte dei tesserati, le pene non sono meno severe: Mannone (Petrosino) e Settembre (Aretusa) sono stati squalificati per cinque giornate per comportamenti violenti e responsabilità dirette nella rissa. Inoltre, otto altri giocatori, quattro per ciascuna squadra, dovranno restare fermi per quattro giornate, avendo colpito gli avversari con calci e pugni durante il caos in campo.
Un episodio che lascia un’ombra pesante su entrambe le società e che richiama alla necessità di riportare disciplina e rispetto nel mondo della pallamano.
Last modified: Ottobre 22, 2025

