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Istat lancia l’allarme per le nascite a Siracusa

Siracusa (mercoledì, 22 ottobre 2025) — L’Istat lancia l’allarme per la città di Siracusa, la città diventa sempre più anziana e le nascite continuano a diminuire. I dati e le statistiche relative alla città siciliana.

di Giuseppe Patti

Il nuovo aggiornamento Istat 2025 fotografa una situazione demografica sempre più critica: l’Italia perde oltre 13mila nascite in un solo anno, confermando un crollo senza precedenti. Il tasso di fecondità medio, fermo a 1,13 figli per donna, è tra i più bassi d’Europa. Gli esperti parlano ormai di un vero inverno demografico, che rischia di compromettere la tenuta economica e sociale del Paese. Eppure, denunciano i demografi, la politica continua a sottovalutare la necessità di interventi strutturali per sostenere giovani coppie e madri lavoratrici.

Anche Siracusa e la sua provincia rispecchiano in pieno questo scenario. Nel 2024 sono nati appena 665 bambini a fronte di 1.266 decessi; nel 2025 si prevede un ulteriore calo, con meno di 600 nuovi nati e oltre 1.600 morti. Intanto, diminuisce il numero di donne in età fertile e cresce l’emigrazione giovanile verso il Nord o l’estero. L’apporto migratorio non riesce a bilanciare il saldo naturale negativo: gli stranieri rappresentano solo il 4,3% della popolazione, mentre l’età media è salita a 45,9 anni, leggermente sopra la media regionale.

La provincia siracusana conta oggi 381mila residenti, contro i 405mila del 2010: in quindici anni si è perso l’equivalente di un’intera città come Lentini o Pachino. Le conseguenze sono già evidenti: riduzione della forza lavoro, pressione crescente sul sistema pensionistico e un indebolimento del tessuto economico e sociale. Siracusa, come il resto d’Italia, si trova davanti a una sfida demografica che non può più essere rimandata.

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Last modified: Ottobre 22, 2025
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