Siracusa (lunedì, 15 dicembre 2025) — Il simulacro di Santa Lucia non è stato collocato al centro dell’altare maggiore. La decisione ha suscitato curiosità e ipotesi infondate. Il vicario della Diocesi chiarisce: si tratta di una scelta prudenziale legata alla sicurezza. Nessun rischio imminente, solo prevenzione.
di Giuseppe Patti
Ha sorpreso molti fedeli il posizionamento laterale del simulacro di Santa Lucia all’interno della chiesa al Sepolcro, diverso rispetto alla tradizione che lo vede al centro dell’altare maggiore. Nei giorni scorsi si sono diffuse anche spiegazioni fantasiose, come un presunto rispetto scenografico per il dipinto del Caravaggio, ma la realtà è ben diversa.
A chiarire la situazione è stato il vicario della Diocesi, monsignor Sebastiano Amenta, che ha spiegato come la scelta sia stata dettata esclusivamente da ragioni di sicurezza. Nei mesi scorsi la chiesa era stata chiusa per consentire analisi geo-diagnostiche approfondite, condotte anche in relazione alla presenza di catacombe sotterranee sviluppate su più livelli.
Gli accertamenti hanno evidenziato la necessità di programmare interventi di consolidamento, dovuti alla vetustà delle strutture. Non si parla di rischi imminenti di cedimento o crollo, ma di una misura prudenziale per evitare di sottovalutare criticità che interessano anche l’area di piazza Santa Lucia, sotto la quale si estendono tracciati catacombali non accessibili al pubblico.
Accogliendo le indicazioni della Pontificia Commissione per le catacombe, la Deputazione della Cappella di Santa Lucia ha quindi disposto il posizionamento laterale del simulacro, in una zona ritenuta più sicura. Una sistemazione temporanea: una volta completati gli interventi tecnici previsti, già dal prossimo anno si dovrebbe tornare alla collocazione tradizionale.


